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Autore: Elio Ria Titolo: Altri versi Edizioni: Lupo Editore, Copertino (LE) 2009 Pagine: 89
Elio Ria (Tuglie, LE, 1958), già in stampa con La mia solitudine (2007) e La maledizione del tempo (2008), arriva in libreria con Altri versi, per i tipi della Lupo Editore, una gustosa e corposa antologia di poesia in cui l’autore misura il cammino intimo, problematico e dissacrante di un “io” consapevole di potere offrire al lettore solo una “pioggia” “non feconda”. Divisa in sei sezioni, con introduzione di Elena Franchetti e prefazione di Marinella Pozzi, la silloge è fatta di una scrittura autentica giocata su tante linee di confine, chiaroscuri in stabile equilibrio tra quotidiano e memoria, giorno e notte, veglia e sonno, finito e infinito, Uomo e Dio, reale e fantastico. Sono paradigmi oppositivi che si muovono sulla scacchiera di una tassonomia del quotidiano compreso e non condiviso: “[…] non ho ostacoli nell’immaginazione – ammonisce il poeta – e nell’attrazione incontrollabile dei simboli”. Il grado zero di questa poetica scarnificata dalla retorica del sentimento sta nello: “[…] stupore delle semplicità”. Sono versi in movimento, qua non esiste l’immagine statica, da fotografia, da bel quadretto e tira via. Siamo di fronte a una poesia a tutto tondo, diegetica, che invita il lettore a mettersi al fianco dell’autore per un confronto sereno e serrato, dove la parola è “logos” che si rinnova.
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